Francesca Misasi per “La Sconosciuta” di Maria Teresa Infante La Marca

La Sconosciuta, Genesi Editrice. Romanzo

Un libro primigenio nel suo genere, non usuale, da leggere ed assaporare piano, un libro dove l’Amore “nobile / puro/ ignorante…” domina incontrastato su tutta la feconda e geniale narrazione.
Un Amore di cui non si è mai sazi, un Amore appagante, sviscerato, mangiato a morsi come “un pezzo di torta Sacher” un amore primitivo, idolatrato come un vecchio Totem e poi crocifisso dai tabù inespressi della morale dominante, dall’utilitarismo, dalle convenzioni sociali…. Ma poi comprendi che a mischiare le carte è il Destino, il Demiurgo fuori di scena al quale non si può sfuggire anche se poi ti chiedi se è stato proprio il Fato a rigenerare ed incenerire una storia affogata nell’amore, annegata in un bicchiere di whisky di cui non puoi più fare a meno!
E poi c’è Amanda la dolce, la clessidra che segna e sbriciola il tempo ad un’ora dal destino, che fa a pezzi il suo “IO” per fare i conti col “fuori di sé” la Sconosciuta, il suo Alter ego, il suo contrario col quale però si completa… autocoscienza!
Amanda, la vestale del tempio dove l’Amore è stato divorato, consumato, sublimato, sacrificato al prevedibile. Amanda che non posa sul cuore le sue venti rose “pallide dal cordoglio” ghigliottinate dall’ ipocrisia, lontane da quei “luoghi requisiti alla straordinarietà
“Ed un uomo, il Lui, un lui che ha disossato la sua carne, il suo desiderio, il suo stesso respiro, nel lago banale della tranquillità.
Un romanzo in cui l’ovvio è bandito, una storia non usuale, sublimata da un Eros delicato, sensuale, un connubio di sensi, un’appagante mescolanza di profumi da corpi portati a letto, da atmosfere in cui l’erotismo, anche quello più estremo, si vela persino di un romanticismo vecchia maniera.
In queste pagine l’amore è vita e morte nello stesso tempo, sono, queste, pagine di una raffinatezza unica, scritte con finezza di stile, con un ritmo accattivante, inesausto, avvolgente e mai uguale.
La parola è icastica e caustica, incasellata in una narrazione quasi atemporale ma dove, per splendere maggiormente (qualora fosse possibile) si ammanta, si orna di poesia, quella poesia che diventa meraviglia, magia e poi si scioglie in emozione, sensibilità, originalità e gradevolezza…
poesia appagante, nuda e vereconda come l’amore della Sconosciuta.


Francesca Misasi


Francesca Misasi laureata in Pedagogia con indirizzo filosofico/storico, nasce a Cosenza nel 1947 e nel 1976 si tra-sferisce a Vicenza dove svolge la professione di insegnante e poi di dirigente scolastico. Attualmente vive a Corigliano-Rossano. Poetessa, ha curato le prefazioni e le introduzioni di varie antologie letterarie e la prefazione critica di vari libri di arte.

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