Irena Sendler – Giusta fra le Nazioni (1963)

Irena Sendler
Varsavia, 15 febbraio 1910 – Varsavia, 12 maggio 2008

Irena Sendler, da nubile Irena Krzyżanowska, è stata un’infermiera e assistente sociale polacca, che collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata, durante la Seconda guerra mondiale. Divenne famosa per avere salvato circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendoli di falsi documenti e trovando loro rifugio in case al di fuori del Ghetto.

Come dipendente dei servizi sociali della municipalità, la Sendler ottenne un permesso speciale per entrare nel Ghetto alla ricerca di eventuali sintomi di tifo. Durante queste visite, portava sui vestiti una Stella di Davide come segno di solidarietà con il popolo ebraico e per non richiamare l’attenzione su di sé.

Irena, il cui nome di battaglia era Jolanta, insieme ad altri membri della Resistenza, organizzò così la fuga di migliaia di bambini; i più piccoli vennero portati in salvo nascosti in ambulanze o altri veicoli. In altre circostanze, la donna si spacciò per un tecnico di condutture idrauliche e fognature e riuscì a portare fuori dal Ghetto, all’interno dei furgoni, alcuni neonati, nascondendoli nel fondo di una cassa per attrezzi e bambini più grandi, chiusi nei sacchi di juta. Nel retro del furgone, alcune volte vi teneva un cane addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano, coprendo così il pianto dei bam-bini.

Nell’ottobre 1943 la Sendler venne arrestata dalla Gestapo, fu sottoposta a pesanti torture (le vennero fratturate le gambe, tanto che rimase inferma a vita), ma non rivelò mai il proprio segreto. Condannata a morte, venne salvata dalla rete della resistenza polacca attraverso l’organizzazione clandestina Żegota, che riuscì a corrompere con denaro i soldati tedeschi che avrebbero dovuto condurla all’esecuzione. Il suo nome venne così registrato insieme a quello dei giustiziati, e visse nell’anonimato, continuando però a organizzare i tentativi di salvataggio di bambini ebrei.

Nel 1965, venne riconosciuta, In Israele, dallo Yad Vashem di Gerusalemme, come una dei Giusti tra le nazioni. Fu proposta anche per il Nobel per la Pace nel 2007 ma il protocollo richiedeva che dovesse aver compiuto atti meritevoli nei due anni antecedenti al riconoscimento (morì a 98 anni).

“Non mi sento un’eroina, anzi mi rammarico per tutti i bambini che non sono riuscita a salvare.”

Un pensiero riguardo “Irena Sendler – Giusta fra le Nazioni (1963)

  1. E ci sono donne che rimangono scritte nelle camere belle del cuore. E sanno nutrire le altre anime di quella luminosa essenza indispensabile per vivere una vita degna di essere vissuta. Lei mi insegna a fare di ogni mio piccolo gesto un dono d’amore per chi è in difficoltà e che se anche la Sua grandezza per me è irraggiungibile, posso vivere onorando come posso la Sua memoria !
    Grazie Maria Teresa per aver risvegliato in me con questo articolo, una maggiore consapevolezza dei miei doveri !!!

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