Il pensiero di Franca Alaimo per “Collisione d’interni”

Collisione d’interni di Maria Teresa Infante, Ed. Il Convivio
Immagine di copertina di Amelia Fratello “Incontri d’anime e orizzonti”

        

Quella di Collisioni d’interni è una poesia caratterizzata da un impasto linguistico assai vario (lemmi pressoché desueti e altri squisitamente letterari si alternano con quelli di uso comune) e da un inesauribile fiorire di immagini, reali o metaforiche, quasi tutte brulicanti di dolore, sgorgate da un attraversamento senza sosta della propria dimensione interiore che trova il suo specchio nell’ambiente esterno, sia quello esperito direttamente, sia quello conosciuto attraverso gli strumenti mass-mediali; così che tra l’una e l’altro si stabilisce una così stretta commistione da rendere ardua una separazione,

         È come se la poetessa volesse fare della sua voce una cassa di risonanza a tutte le domande che da sempre assillano la sua mente così come quella di ogni altro uomo, sapendo già (da qui un continuo oscillare tra tensione e accettazione se non abbandono alla volontà divina, o, chissà, al fato) che non ci saranno mai risposte a misteri come il dolore e la morte. Ma, senza dubbio alcuno, sono la violenza gratuita, la guerra, la fame e la povertà a turbare maggiormente l’assetto linguistico e la postura etica dell’Infante di fronte alla vita.

         La tessitura dei versi sembra disegnare un teatro in cui le rare luci e le tante ombre ardono senza sosta allo scopo di rappresentare quello che è il labirinto di fatti, emozioni, sentimenti che sostanziano l’esistere degli uomini, dei quali l’autrice si rende partecipe con evidente empatia, pervasa da una profonda pietas storico-creaturale, che comprende i morti, le donne violate, i bambini offesi nella loro innocenza fisica e interiore, i migranti, gli spezzati. In altre parole ci troviamo di fronte ad una poesia di ardente impegno (come già avevamo imparato a conoscerla leggendo le altre sillogi dell’Infante), che si fa stigma di un disagio epocale.

         L’espressione del dolore trova il suo corrispondente temporale nella notte, quando l’insonnia, il silenzio, la solitudine favoriscono l’indagine intima e la riflessione; quando, più che in ogni altra ora, la memoria incalza chiedendo interpretazioni e bilanci privati: infatti, come si diceva all’inizio, non manca in questa raccolta la dimensione autobiografica con la descrizione di paesaggi, persone, oggetti propri dell’ambiente circostante; ma anche stati d’animo legati alle sue relazioni personali, a incolmabili percezioni di vuoto e di discesa ai propri inferi.

         In questo regno oscuro, a cui fanno da contrappeso poche albe, è la scrittura a costituire l’unica presenza positiva, il centro attorno al quale l’autrice organizza il solo itinerario di salvazione: “E mi lascio/ non voglio bastarti/ e mi siedo, /mi alzi/ mi siedo” (pag. 52); “forse sarei già straccia/ senza l’inchiostro in canna” (pag.71); “- esisto ogni volta che ‘verso’” (pag.81).

Del resto è la scrittura poetica a cucire frammenti e dare senso alle cose, a conservare in se stessa la luce, anche se parla del buio, a permettere all’artista di scavalcare il quotidiano e tentare rifioriture.

Franca Alaimo , 19 febbraio 2020

FRANCA ALAIMO, poeta, scrittrice, saggista.
Esordisce nel 1989 con “Impossibile luna”. Un trascorso poetico e letterario ricco e variegato. Hanno scritto di lei critici e poeti italiani. “Elogi” (ed. Ladolfi) è la sua ultima silloge poetica, presentata il 10 maggio 2018 al Salone del libro di Torino. Il suo nuovo romanzo, all’attenzione della critica letteraria, è “Vite ordinarie” G. Ladolfi Editore

4 pensieri riguardo “Il pensiero di Franca Alaimo per “Collisione d’interni”

  1. Mara Di Flumeri 22 febbraio 2020 — 14:58

    Poeta di spiccato spessore culturale, hai meritato a pieno la recensione di alto spessore della poeta Franca Alaimo! Ad maiora: M.Teresa carissima.

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    1. Non posso che ringraziarti, anche da parte di Franca che, oltra che una grande poetessa, è una donna di una infinità sensibilità. La sua poetica testimonia la sua grandezza interiore. Grazie di cuore carissima Mara, ti abbraccio

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  2. Mi inchino a tanta bellezza !
    Complimenti e Auguri carissima Maria Teresa !
    attendo con impazienza di avere il Tuo libro tra le mani.

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    1. Ti ringrazio di cuore Estela, ormai sai dov’è il libro, ti auguro solo di tornare presto a rilassarti in Italia. Un abbraccio e spero a presto

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