Mauro montacchiesi per “Un quarto alle 3:00. Notti” di Maria Teresa Infante La Marca

Note di lettura

Collana editoriale IRIS, anno di pubblicaz.: 2024
codice isbn: 979-12-81042-38-4
prezzo di copertina: 13.00
prezzo ebook: 3.00



Per mezzo di versi squisiti ed emozionanti, l’autrice cerca di scoprire, di esaminare con attenzione, le trepidazioni e le riflessioni che vengono in superficie nei momenti più silenti delle ore notturne. Così fa dono di una storia lirica avvincente e affascinante.
Le liriche, colme di fascino e allegorie, si evidenziano quali esortazioni a considerare con concentrazione l’essenza dell’animo dell’uomo e le gradazioni della vita.
Grazie a un cachet poetico distinto e una emotività eccezionale, Maria Teresa Infante La Marca fa da guida attraverso le intimità notturne, offrendo la possibilità di rendere palesi, di riuscire a distinguere, insolite visuali e sensi celati. Un libro che trionfa nel percepire l’incantesimo della notte. Nel trasmetterne il segreto.

LE POESIE
Per mezzo di loro risulta plausibile cogliere la natura delle umane riflessioni più intime e delle commozioni più vibranti della poetessa. Siffatte liriche, tasselli di un mosaico esistenziale.
Si sviluppano e si congiungono profondamente in un intenso dialogo con  l’anima.
I versi assumono così le caratteristiche e le qualità di un  mezzo  di  espressione liberatorio, mettendo in condizione l’autrice di esaminare diligentemente e di dare una forma compiuta alle sue più intime passioni, in un cammino interiore che si traduce in parole dense di senso e di splendore.
L’ora allegorica delle 3:00 è la raffigurazione astratta di un momento di autenticità nel quale l’essere umano che c’è nella versificatrice volge la propria mente su sé stesso, tenendo lontane le avversità della vita di ogni giorno.

Le liriche, con la propria potenzialità di attraversare i territori ignoti dell’animo di MTI, ne illustrano in versi i lineamenti più profondi, rendendo partecipe il lettore delle di lei intense emozioni.
L’autrice ha successo nel sollecitare stringhe emotive assolute, sottoponendo all’attenzione una prospettiva differente sulla realtà e sulle vicende umane.
Nella quiete della notte, i versi si emancipano e si esaltano in  una  scenografica coreografia.

MTI, con la sua letteratura gentile, descrive in modo efficace itinerari di illuminazione tra l’oscurità, facendo conoscere in maniera evidente misteri dei quali esclusivamente la notte è Signora.
L’anima emette e rimanda armonie intense, all’infinito.
Ogni verso si evidenzia quale cammino in direzione dell’inesplorato. E mentre l’alba è sul punto di raggiungere l’orizzonte, il libro si raccoglie e ripiega su sé stesso.
Ciononostante, l’incantesimo non si interrompe. Le trepidazioni, annodate tra i fogli, si alzano in volo, nell’atmosfera, simili a falene della notte. 

“ Un quarto alle 3:00”.Un cammino atemporale. Una meravigliosa visione.
Così, nella calma delle nottate di veglia, la poetessa bisbiglia sottovoce:
“La notte. È lì che spuntano e brillano le stelle”.

TRE POESIE:


  1. La notte è una stella che accade

Ermetica, ungarettiana memoria: Mi illumino d’immenso.
La concisione e la naturalezza del verso hanno successo nel modellare un’aura enigmatica.
La notte diviene immagine metaforica: una stella che accade.
L’impiego della parola “accadere” lascia planare nella mente un avvenimento estemporaneo e inatteso. Potrebbe trattarsi di un’idea astratta di attimi di grazia, metamorfosi o illuminazione.
La lirica realizza e rilascia ambito a differenti decodificazioni. Nella comunicazione lirica, l’opzione di un monostico delinea come ancor piùelevata sia l’importanza dell’appeal.
Il termine “stella” vivacizza le figure di luce e mistero. L’immagine della notte in quanto stella, mette a disposizione una riproduzione visiva possente. Essa chiama gentilmente a considerare con impegno la fugacità e l’unicità di ogni momento.

2.
Ci sono notti
che non si lasciano sfiorare
così lontane
da non avere un domani

e notti
che ti dormono accanto
così stremate
da poterle domare.

La lirica si palesa come tenue bilanciamento tra inquietudine e confidenza.
La sua stringatezza ne aumenta la potenza.
La poesia, magari, chissà subliminalmente, esplora il contrasto tra le notti solitarie e quelle con una presenza reale accanto. È una dimensione borderline tra sogno e realtà.
L’atmosfera è intima e riflessiva.Il ritmo è contemplativo. L’immagine delle notti che “non si lasciano sfiorare” è potente e misteriosa. È un ascoliasmo linguistico tra etimologia e allegoria.
Tra ἔτυμος, étymos, “intimo significato della parola” e αλληγορία, allēgoría.
ἄλλος, állos (“altro, diverso”) e ἀγορεύω, agoreúō (“io parlo”), con il significato di dire qualcosa di bello e diverso dal senso letterale. Ma questo, soltanto la Musa lo sa.
L’espressione risulta sostanziale e affascinante.Il carme è permeato di solitudine.
Questa lirica, in maniera sintetica, propone e diffonde una sensibilità vibrante.

3.
Ci sono notti
che dimenticano i baci
confinandoli
tra le braccia grandi
di chi sa ricordare
.

“Ci sono notti”, lirica stringata, ciononostante vibrante. Raggiunge il risultato auspicato nel dare ampiezza a una figura affascinante e intima, per mezzo dell’uso di pochi versi, della finezza delle parole e dell’immagine rievocativa cui dà vita.
La scelta dell’incipit “Ci sono notti” fa venire in mente un senso di universalità, come se queste esperienze fossero archetipi umani di comune condivisione.
Palesemente potente l’immagine delle notti che nell’oblio fanno cadere i baci. Costringendoli così tra le braccia grandi di chi sa tenerli presenti nella memoria. Ciò rende vivido un senso di malinconia e nostalgia.Momenti in cui l’amore o l’affetto perdono di consistenza, eclissandosi, evanescenti, nell’oscurità della notte. L’abbraccio che chiude tutt’intorno i baci.
È un orfismo che esalta fascino ed enigma.
L’idea che i momenti di amore e passione possano scivolare nello scrigno dell’oblio, ma mantenuti intatti da qualcun altro, arricchisce con un elemento di mistero e dualità la poesia.
Le braccia, ipoteticamente, sono allegoria di memorie. O chissà, un puro simbolo di protezione.
Si avverte, nondimeno, un anelito di impedire che si allontani qualcosa di prezioso, anche se solo per un attimo.
La scelta di ricorrere all’utilizzo di una metafora, così potente e visiva, permette alla poesia di elevarsi sentimentalmente, richiamando emozioni e immagini nella mente, evidenziando un momento di fragilità e nostalgia.
La brevità è una sua forza, poiché concede spazio all’interpretazione personale, grazie a una pro fondità emotiva e un’immagine suggestiva.
La poetessa è stata molto abile nell’esporre sinteticamente un universo di emozioni e immagini, dando linfa a un’opera che dolcemente si fa strada nell’anima.
Un gioiello che si incastona nel cuore.


Mauro Montacchiesi
Roma, 9 marzo 2024

Mauro Montacchiesi

scrittore, poeta, saggista, critico letterario

Pluri-Accademico, poeta, scrittore, saggista, recensionista.
Ha pubblicato oltre ottanta libri di vasto successo.
Gli sono stati conferiti quattordici Premi alla Carriera.
Vincitore di oltre mille Premi letterari.
Medaglia d’Argento Presidente della Repubblica.
Medaglia di Bronzo Senato della Repubblica.
Medaglia di Bronzo Centro Culturale Firenze-Europa “Mario Conti”
Patrocinio Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Grande Medaglia d’Oro alla Professione 2008 Accademia Petrarca –Alto Patronato Stato Italiano e Regione Lazio.
Medaglia d’Oro alla Cultura – A.I.A.M. Accademia Int. d’Arte Moderna di Roma.
Varie cittadinanze onorarie

3 pensieri riguardo “Mauro montacchiesi per “Un quarto alle 3:00. Notti” di Maria Teresa Infante La Marca

  1. Avatar di Estela Soami
    Estela Soami 11 marzo 2024 — 7:16

    Buongiorno carissima Maria Teresa,
    complimenti e auguri per questa tua nuova opera d’arte, che si palesa come un ulteriore successo e che leggerò con piacere e attenzione.
    Sicura di ritrovare tra le righe, come sempre l’intensità della tua anima.
    Un caro saluto e un abbraccio Estela

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    1. Avatar di Maria Teresa Infante

      Grazie infinite, ne sarò più che onorata!

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      1. Avatar di Estela Soami

        Buonasera Maria Teresa, purtroppo il tuo libro non è ancora arrivato, magari puoi chiederne traccia all’ ufficio postale.
        Non vedo l’ora di poterlo leggere. Ci sentiamo presto, un abbraccio dal cuore!
        Estela

        "Mi piace"

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