Appuntamento con l’Arte di Anna Delle Noci

COLORI DI SPERANZA – Foggia, Parcocittà

Non si può perdere un appuntamento con la Bellezza e svoltare l’angolo senza prima aver varcato l’ingresso di un angolo di mondo in cui ogni bruttura sembra essere lenita da una mano caritatevole e la materia, adagiata sul piano della sensorialità levita dolcemente su un immaginario favoleggiante dando vita a un universo parallelo al terreno, quasi uno specchio benignamente deformante il visibile all’occhio che muta sotto l’estro creativo dell’artista.

Non solo questo è la Personale di pittura “COLORI DI SPERANZA –Riti artistici propiziatori” di Anna Delle Noci, nata a Barile in Basilicata e residente a Foggia, ma l’osservatore potrà fruire di opere fuori dall’ordinaria-ordinarietà in cui emozioni e razionalità intrecciano connubi di lettura unilaterale i cui contenuti vertono in messaggi di amore universale a un’unica mandata.

La Mostra, allestita presso “Parcocittà” a Foggia è stata inaugurata sabato 12 settembre 2020 alla presenza di amici e artisti che hanno sostenuto con stima e affetto la Delle Noci.
Sono intervenuti Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro pubblico pugliese; Gina Morelli, Gruppo Teatro delle Maschere che ha interpretato una lirica dell’artista; Fabrizio Sereno, coordinatore di Parcocittà; Maria Teresa Infante che ha relazionato con note critiche personali sui contenuti dell’arte visiva della Nostra.

Come ha tenuto a precisare la Stessa, all’interno della sala si potranno ammirare opere che corrispondono a un percorso interiore che muta gradatamente, sfumando toni angoscianti e sofferenti, mutando forma in contenuti volti alla speranza e all’armonia universale in cui i colori prendono il sopravvento in un canto corale di luce feconda, gravida di promesse.

Non possono non attirare l’attenzione “Olocausto” (ispirata alla canzone di Guccini ‘Auschwitz Il bambino nel vento’ visibile al centro del dipinto), mai opera dai contenuti così dolorosi espressa con mano amorevole in cui le anime salgono al cielo in una danza ordinata, leggera, soave, come farfalle liberate dall’ingombro del bozzolo. Oppure “L’Ulivo” in cui l’intreccio dei corpi dà vita al tronco in una simbiosi così antica, atavica millenaria, in un patto di sostentamento tra uomo e terra in cui l’uno alimenta l’altro, in cui spirito e materia si saldano in un’unica linfa. E come non soffermarsi sulle linee morbide, avvolgenti, curative di “Nuova vita”, “Rinascita”, “Madre terra, fratello mare” “Eva in Eden” “Un ultimo bacio” in cui esplodono sentimenti capaci di risvegliare anche animi inariditi. E ancora la festosa allegria di “Brio” “Il surfista” e “Frenesia”, vortici di fantasmagoriche simbologie.

Ma ciò che ho volutamente posposto è che Anna insieme alle arti visive ha curato da sempre anche la parola in versi e il riconoscimento ottenuto con la “Menzione d’onore” alla 1^ edizione del Premio poetico internazionale “Ciò che Caino non sa” 2020 con la poesia “Bambino di guerra” ne è la testimonianza.
Ed è così che nasce il suo dipinto più recente “Bambino di guerra”, ispirato dai versi scritti precedentemente, presente nella Personale. Un dipinto amorevole, da donna e madre, in tutta la drammaticità espressa del bimbo rannicchiato tra le macerie, in cui chiara è la devastazione dell’innocenza a causa del delirio umano.

Versi che ispirano dipinti o solitamente opere pittoriche che ispirano liriche perché Anna è semplicemente uno spirito buono di cui l’arte si serve per trasmettere messaggi di amore e bellezza.

Non mancate, dal 12 al 18 settembre a Foggia presso Parcocittà

(…) / Se sarai un uomo,/ sarai segnato dal dolore,/ forse dall’odio acerbo:/ difficile il perdono./ Ma se c’è un goccio di vita/ c’è spazio per far posto alla speranza.
Tratta da “Bambino di guerra” in antologia poetica “Ciò che caino non sa” Oceano Edizioni

Maria Teresa Infante

2 pensieri riguardo “Appuntamento con l’Arte di Anna Delle Noci

  1. Ed è un vero dispiacere non poter vedere dal vivo tanta bellezza . . . che traspare in ogni dipinto che ho visto nello spazio virtuale, e in ogni Opera si intravede la delicata e intensa sensibilità dell’Artista che lascia emergere la Sua stupenda visione. Anna Delle Noci sa donarsi al mondo senza riserva alcuna, con una grazia che pochi hanno. Una qualità che coinvolge e rende partecipi delle Sue emozioni. Complimenti vivissimi, nella speranza di potere un giorno incontrarla e ammirare le Sue stupende Opere !!!

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    1. Come non darti ragione cara Estela? L’hai perfettamente descritta pur non conoscendola ma ammirandola attraverso la sua arte. Grazie mille

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