Alicia. Un rossetto e un liquore

Alicia aveva sempre fatto a botte con la sua testa, fin da bambina quando le altre passavano i pomeriggi a giocare a campana o a provare i rossetti rubati alla mamma. Lei i rossetti non li usa neanche ora che è cresciuta e guarda gli altri dal metro e settanta, perché alterano i profumi, i sapori naturali, quelli che passano attraverso la pelle per gustarne l’essenza pura, la fragranza naturale.
E se qualcuno avesse provato a baciarla? Avrebbe voluto sentisse il sapore del melo, ancora vestito del vecchio mistero. Avrebbe voluto sentisse chi era.

Cosa non andasse nella sua testa non lo ha mai capito, ma è un fastidioso ronzio che tuttora altera le percezioni, rendendole ogni volta diverse da ciò che sono, anzi dovrebbero essere perché nulla è ciò che appare veramente.
Vedere oltre, limita abbondantemente il visibile perché lo oltrepassa nel momento stesso in cui appare e cercare spiegazioni in ogni rappresentazione del reale priva del godimento dell’attimo. Quel godimento che sfugge alle menti.

Ma questa è Alicia, la curiosità di osservare sempre oltre le tende del prestabilito, delle verità surrogate, dei dipinti alle pareti. Nel momento in cui si affaccia al certo, cerca ciò che sarà dopo e non ciò che è, e nessuno può darle il dopo ma solo l’attimo, e l’attimo è sempre troppo poco: è il nulla, è l’alibi della mente per credere nell’inafferrabile.
Quelle tele avrebbe voluto imbrattarle di sua mano, a mano libera, con le mani libere ed aggiungerci ogni giorno la tacca della vittoria sull’alba che ancora riaffiora dalle tenebre dell’insoluto.

Aveva capito sulla sua pelle di quanto la razionalità fosse un limite, di quanto possa uccidere le emozioni sul nascere, come feti che mai vedranno la luce. Colpevole di aver compreso ciò che mai avrebbe dovuto, espiava ogni giorno il presente, a piccole dosi, voluttuosamente.


Il pensiero, osannato e decantato, estratto e filosofato, distillato e versato mortifica l’anima privandola del volo a cui è destinata, incatenandola al molo delle responsabilità aleatorie che tengono legati al muro dell’inconcludenza.
Inconcludenza, perché non vi vive senza squarciare il cuore, senza sentire il dolore agonizzare nel sepolcro toracico e in una lotta impari, in cui Davide e Golia si fronteggiano, resta sull’asfalto un pezzo di cielo che non ha mai visto il sereno, dissanguandosi nel rosso di un tramonto che si consegna alla notte.

Il cuore, eterno fanciullo, soccombe alla sua ingenuità, gattona tra i vicoli e i gatti, si ripulisce attraverso docce emozionali e lo scranno di seta fine. Insicuro, timido e introverso. Stupido detenuto si appoggia alla mente, che ogni volta lo disillude sbattendogli in faccia pagine già vergate da mani sapientemente esperte, dispensatrici di oppiacee panacee per uniformare gli anarchici.

 Non arrovellarti Alicia, evadere non serve quando le gabbie hanno sbarre concettuali e tu non sai ancora da che parte stare. Consegnare il cuore al nemico è un atto di vigliaccheria, sarebbe presto fucilato all’alba; nasconderlo sotto le travi del pavimento ti renderebbe complice di tradimento.

Riposa Alicia, concedi una tregua al tempo. Domani è vero, sarà un altro giorno ma tu, sarai la stessa che ha donato il sonno a una notte che non passa.
Riposa… non sarà mai un rossetto a cambiarti la faccia e se proveranno a baciarti tu porgi la guancia.
Il cuore traspira dai pori e il sudore è liquore per chi beve e ti vuole.



Maria Teresa Infante

4 pensieri riguardo “Alicia. Un rossetto e un liquore

  1. E. . . mi lascio trasportare nel suo mondo . . . a piccoli passi . . . per coglierne tutte le sfumature . . .

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    1. Benvenuta nel mondo di Alicia, carissima Estela!

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  2. Bellissimo scorcio di adolescenza. Vetusta e nuova questio allo stesso tempo! Interrogativi che corrono tra mente e cuore in cerca di una propria identità.
    Riflessioni toccanti e profonde. Grazie per averle condivise

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    1. Grazie a te per averle attraversate Mara; Alicia è senza età, un ponte tra ieri e domani. Benvenuta nel suo mondo di donna in cui nulla è menzogna

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