Al Santuario di Stignano, la statua del san Francesco d’Assisi del maestro Bilancia

Domenica 6 ottobre 2019 presso il Santuario di Stignano in Contrada San Marco è avvenuta la consegnata di un’altra opera dell’artista Dino Bilancia.
L’oasi spirituale di Stignano, situata sull’antica via Francigena, fu uno dei primi Santuari mariani della provincia di Foggia di cui si hanno testimonianze già nel 1231 negli archivi di Sato di Napoli.
Già lo scorso anno, all’artista di San Severo, fu commissionato, per grazia ricevuta, un dipinto della Madonna di Stignano, ora parte integrante dell’arredo sacro dell’ameno luogo di preghiera.
Questa volta si tratta di una statua, che rappresenta san Francesco d’Assisi, donata e commissionata dai coniugi Alessandro Specchiulli e Gabriella Orlando (Presidente Associazione amici della musica) la cui benedizione, conseguente al disvelamento dell’opera, è avvenuta durante la solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11,30, celebrata da Padre Gaetano Jacobucci, Rettore del Convento di San Matteo.

La scultura è stata realizzata in terracotta il che ha richiesto un procedimento certosino e meticoloso e mesi di preparazione dei materiali di base. Infatti si è dovuto rispettare il giusto tempo di essiccazione della creta prima che fosse cotta per evitare crepe o micro spaccature che avrebbero inficiato sulle fasi successive della lavorazione. Successivamente è stata dipinta con vernici cotte con il metodo tradizionale delle migliori scuole Napoletane.

La struttura interna è in legno, imbottito da paglia ricoperta di apposite garze per completarne l’effetto rafforzativo e contenitivo.
Mentre il saio del frate è stato confezionato su misura dalle abili mani della sarta Michelina Chiaramonte

La perfetta conoscenza dell’anatomia del corpo umano del Bilancia si può osservare nella delicatezza dei lineamenti del volto del santo, in umile contemplazione, lo sguardo mistico verso una direzione non meglio definita, forse rivolta al suo interno, segno del cammino verso la conoscenza interiore. Nessuna contaminazione esterna in quanto, anche gli occhi sono di esclusiva creazione dell’artista, con il bulbo oculare lavorato in vetro e non frutto di oggettistica comune. E ancora il realismo scultoreo delle mani e dei piedi; i palmi rivolti verso i cieli, o se volete in un gesto di offerta o accoglienza in cui, data la perfetta riproduzione dell’apparato osseo e tendineo, sembra quasi di vederne il movimento in atto delle dita, lievemente dischiuse.

I donatori della scultura, attorniati dall’affetto di amici e conoscenti che hanno presenziato alla benedizione, hanno inteso rivolgere ad ognuno i loro ringraziamenti:

Padre Marco Galano; il maestro organista Prof. Angelo Ceddia; il maestro mezzosoprano Prof.ssa Angela Bonfitto ed il Coro gregoriano del Santuario di San Matteo; il padrino dell’evento il giornalista Beniamino Pascale, Cavaliere della Repubblica e Cavaliere del Santo Sepolcro; la madrina Maria Teresa Infante nota poetessa e scrittrice; Simone Bilancia figlio d’arte del Maestro Dino Bilancia; il viceSindaco di San Marco in Lamis Angelo Ianzano a capo della delegazione comunale; l’Assessore alla cultura del Comune di Apricena, prof.ssa Carla Antonacci; il viceSindaco di San Severo Arch. Salvatore Margiotta; il Dirigente comunale in pensione Dott. Pasquale Mininno e il Consigliere comunale Rosa Carolina Caposiena; il Consigliere Regionale Dott. Napoleone Cera e l’On. Angelo Cera; il Presidente regionale e provinciale dell’Ass. Nazionale Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Col. Aurelio Vietri e Sig.ra Prof.ssa Ariano; il Delegato Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme San Severo Dott. Pietro Mimmo; il Presidente del Centro Studi Paglicci di Rignano Enzo Pazienza; il Presidente del Rotary Club San Severo Dott. Attilio Celeste; il Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia Dott. Grazioso Piccaluga; il Segretario del Centro Raccolta e Documentazione Storia della Capitanata Dott. Antonio Carafa; il Past Governor del Lions Club International Dott. Nicola Tricarico; l’Ing. Giuseppe Masselli con gli Amici dell’Opus Dei; il Giudice Claudia Pizzicoli e Fam; il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Avv. Antonio Nardella con il M.llo Giovanni Fraccacreta. Un ringraziamento particolare alla infaticabile Sig.ra Agata Leggieri, unitamente ai Fratelli Angelo e Matteo, per la determinante collaborazione e organizzazione; alla Sig.ra Michelina Chiaramonte sarta autrice del saio; al Sig. Gino Stega per il supporto logistico.
Un caloroso ringraziamento al Maestro Dino, autore della scultura a cui si aggiungono i nostri complimenti per aver appena vinto un’importante rassegna d’arte nazionale (Disparo) con il “Primo posto assoluto” in cui, due sue opere, giudicate in anonimo, si sono classificate per la prima volta nella storia come vincitrici.

Una donazione, grazie ai coniugi Specchiulli-Orlando, di cui potrà fregiarsi da ora in poi il Santuario e che di sicuro sarà oggetto di adorazione da parte dei tanti fedeli in pellegrinaggio.   

Nota biografica
Dino Bilancia, laureato presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, membro “Honoris Causa” dell’Associazione “L’Oceano nell’Anima”, nasce agli inizi degli anni ‘50 a Locorotondo (BA) e risiede a San Severo in cui opera nello “Studio d’Arte Bilancia” insieme al figlio Simone che ne segue le orme.

La sua notorietà tuttavia, ha varcato da anni i confini nazionali. Scolpisce, dipinge e incide, variando dall’ambito figurativo – con accenti surrealistici – a quello iperrealistico. Prolifico e attivo, al ritmo di circa cinque mostre l’anno fino a pochissimo tempo fa, con frequenti tappe in Germania, Svizzera, Inghilterra e una sosta durata tre anni in Francia, senza contare la sua Galleria d’Arte ad Ancona, diretta per un lungo periodo. Recentemente ha realizzato, nella città in cui risiede, un gigantesco obelisco in memoria delle vittime decedute tragicamente sulla strada. L’opera, commissionata dall’imprenditore Dario Montagano, è la più alta al mondo, con i suoi quasi mt. 49 d’altezza e una struttura d’acciaio interna che toglie il primato a quello Lateranense a Roma di mt. 32,18.  Sull’obelisco sono incisi i nominativi e le foto di centoquaranta vittime. La base è completata da una scultura bronzea di mt. 2 – sempre opera del Bilancia – che rappresenta il giovane Umberto Montagano, deceduto a soli ventidue anni, nella notte di San Lorenzo del 2003, a causa un incidente stradale; tra le mani una farfalla pronta a spiccare il volo, simbolo dell’anima che si libra verso Dio.

Tantissimi i riconoscimenti nella sua lunga carriera artistica, di cui ama pochissimo parlare. Preferisce di gran lunga creare.



Maria Teresa Infante

Galleria immagini a cura di Tiziana Princigallo

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